Shopify è una scelta da valutare se cerchi automazioni di marketing, segmentazione dei clienti e integrazioni con migliaia di app; BigCommerce merita attenzione se le sue funzioni native coprono le esigenze del negozio e il provider scelto rientra tra quelli esenti dalla sua commissione di piattaforma. Il confronto sui pagamenti è cambiato il 1° giugno 2026, quando è entrata in vigore la nuova commissione BigCommerce per i provider della categoria Open. In Italia Shopify Payments è disponibile, a condizione che l’attività rispetti i requisiti di idoneità e verifica.
Shopify o BigCommerce: i criteri pratici
Entrambe sono piattaforme e-commerce ospitate: la scelta riguarda il sistema con cui gestirai vendite, pagamenti e attività quotidiane. Il canone è una componente del costo, insieme alle commissioni sui pagamenti, alle eventuali app e alle funzioni che richiedono un piano superiore.
Per decidere, parti da tre elementi del tuo negozio: il provider che elaborerà i pagamenti, le funzioni necessarie al catalogo e alla vendita, e il volume di ordini previsto. Per un’attività B2B si aggiungono i cataloghi riservati, le regole di prezzo e i flussi di acquisto dei clienti professionali. Queste esigenze possono portare a piani diversi anche quando due negozi hanno dimensioni simili.
Il provider che elabora l’ordine determina le commissioni
Il costo di un pagamento può comprendere la commissione del provider e una commissione aggiuntiva della piattaforma. Il provider addebita il servizio di elaborazione; Shopify e BigCommerce applicano le proprie regole in base al percorso seguito dal pagamento.
Shopify: Shopify Payments e provider terzi
Con Shopify Payments, Shopify non aggiunge la commissione di transazione prevista per i provider terzi. Restano le commissioni di elaborazione del pagamento. Con un provider terzo, invece, si applica una commissione di transazione Shopify che varia in base al piano, oltre ai costi del provider. La distinzione è descritta nella pagina dei piani Shopify.
Per un commerciante italiano, Shopify Payments è quindi un’opzione concreta. Shopify include l’Italia tra i paesi supportati, ma richiede che l’attività soddisfi le condizioni relative alla categoria commerciale, all’identità e alla documentazione. L’idoneità va considerata prima di impostare la scelta della piattaforma su questo percorso di pagamento.
L’effetto operativo è semplice: se vuoi mantenere un provider terzo, nel preventivo del negozio devi inserire sia il suo costo di elaborazione sia la commissione Shopify associata al piano. Se utilizzi Shopify Payments, la voce aggiuntiva per i provider terzi non si applica.
BigCommerce: provider integrati e provider Open
BigCommerce distingue tra Embedded Payment Provider, cioè provider integrati inclusi nel proprio elenco, e Open Payment Provider, soggetti alla commissione aggiuntiva. Dal 1° giugno 2026 la Open Payment Provider Fee è pari al 2% su Core, all’1% su Growth e allo 0,6% su Scale, applicati al volume idoneo degli ordini elaborati dai provider Open. Per Performance valgono le condizioni contrattuali.
Tra i provider integrati elencati figurano Stripe, PayPal Wallet, PayPal Complete Payments e BigCommerce Payments. Un ordine è esente dalla Open Payment Provider Fee quando viene effettivamente elaborato da uno di questi provider. La semplice presenza di un’opzione integrata nel checkout non esenta un ordine che viene elaborato da un provider Open. BigCommerce illustra questa regola nella comunicazione sull’aggiornamento dei piani e delle commissioni.
BigCommerce, quindi, non applica sempre zero commissioni di piattaforma sui pagamenti. L’esenzione dipende dal provider che gestisce il singolo ordine, mentre le commissioni di elaborazione del provider restano separate.
Per esempio, se una parte degli ordini viene elaborata da PayPal Wallet e un’altra da un provider Open, l’esenzione riguarda la prima parte. Il costo del negozio va costruito sulla distribuzione effettiva dei pagamenti, non soltanto sull’elenco dei metodi disponibili al checkout.
Funzioni integrate, app e requisiti B2B
Una funzione inclusa nel piano può evitare una spesa per un’app, purché soddisfi il flusso di lavoro richiesto. Un’integrazione può invece valere il costo aggiuntivo quando serve una funzione specifica. Il confronto utile riguarda ciò che il negozio deve fare, non il numero complessivo di strumenti disponibili.
Le funzioni dei piani Shopify e la matrice dei piani BigCommerce mostrano queste differenze:
| Flusso o funzione | Piani Shopify | Piani BigCommerce |
| Recupero degli acquisti abbandonati | Recupero dei checkout abbandonati incluso nei piani Basic, Grow e Advanced | Recupero dei carrelli abbandonati da Growth in su |
| Organizzazione dei clienti | Segmenti di clienti inclusi | Gruppi di clienti e segmentazione da Growth in su |
| Vendita B2B | Fino a tre cataloghi su Basic, Grow e Advanced; cataloghi illimitati su Plus | Gruppi di clienti da Growth; listini e prezzi per SKU associati ai gruppi nei piani superiori |
| Vendite in più valute | Strumenti di vendita in valute locali; alcune funzioni richiedono Shopify Payments | Funzionalità multivaluta inclusa |
| Assistenza | Assistenza 24 ore su 24, 7 giorni su 7; canali variabili per piano | Chat ed e-mail 24 ore su 24, 7 giorni su 7; telefono da Growth, con opzione aggiuntiva su Core quando disponibile |
Marketing e recupero degli acquisti
Shopify include recupero dei checkout abbandonati, segmenti di clienti e automazioni di marketing. Questi strumenti interessano soprattutto chi vuole organizzare campagne e attività di recupero all’interno della piattaforma. La presenza di integrazioni con migliaia di app amplia le possibilità di aggiungere funzioni specifiche, ma ogni estensione a pagamento entra nel budget operativo.
BigCommerce offre il recupero dei carrelli abbandonati e i gruppi di clienti da Growth in su. Se queste funzioni sono necessarie fin dall’apertura, Core non è il piano su cui basare il progetto. Il confronto economico deve quindi partire dal piano che copre il lavoro richiesto, anche quando il negozio ha ancora pochi ordini.
Catalogo, recensioni e spedizioni
BigCommerce include recensioni dei prodotti, preventivi di spedizione in tempo reale, funzionalità multivaluta e un blog integrato. I filtri dei prodotti sono disponibili su Scale e Performance. Per un catalogo in cui la navigazione tramite filtri è centrale, questa soglia di piano può incidere sulla scelta tanto quanto le commissioni di pagamento.
Il modo pratico di valutare le app è preparare un elenco delle funzioni indispensabili e associare a ciascuna il piano o l’estensione che la soddisfa. Una funzione nativa riduce il ricorso alle app solo se copre davvero il requisito: per esempio, avere recensioni integrate risponde a un’esigenza diversa dall’avere filtri avanzati per il catalogo.
B2B: cataloghi e regole di prezzo
Shopify Basic, Grow e Advanced includono fino a tre cataloghi B2B; Shopify Plus include cataloghi illimitati. Per un’attività che può organizzare l’offerta professionale entro tre cataloghi, questa disponibilità rende rilevanti anche i piani inferiori.
BigCommerce offre gruppi di clienti e segmentazione da Growth, con listini e prezzi per singolo SKU associati ai gruppi nei piani superiori. Il punto da valutare è come vuoi separare clienti e condizioni commerciali: cataloghi, gruppi e listini rispondono a esigenze correlate, ma non sono lo stesso strumento.
Per scegliere una piattaforma B2B, descrivi un acquisto completo di un cliente professionale: quali prodotti deve vedere, quali prezzi deve ricevere e quali passaggi sono necessari per concludere l’ordine. Il numero di cataloghi o la presenza dei gruppi di clienti è il punto di partenza della valutazione, mentre il flusso completo determina l’effettiva adeguatezza del piano.
Assistenza e vendite internazionali
Entrambe le piattaforme prevedono assistenza continuativa, con differenze nei canali. BigCommerce include chat ed e-mail su tutti i piani e assistenza telefonica da Growth in su; su Core il telefono è un’opzione aggiuntiva quando disponibile. Shopify elenca assistenza 24 ore su 24, con canali che variano per piano. Se il telefono è un requisito operativo, includilo nella scelta del piano.
Per le vendite internazionali, Shopify elenca strumenti per valute locali, lingue e vendita localizzata, con alcune funzioni legate a Shopify Payments. BigCommerce include il multivaluta. La valuta è però una parte del progetto: il negozio deve anche organizzare i metodi di pagamento per i clienti, le spedizioni e la gestione fiscale nei mercati in cui vende.
Soglie BigCommerce e crescita del volume
BigCommerce lega alcuni costi al volume delle vendite. Il 1° giugno 2026 Standard è diventato Core, Plus è diventato Growth, Pro è diventato Scale ed Enterprise è diventato Performance. Insieme ai nomi sono cambiate le soglie e le regole sulle commissioni dei provider.
Per misurare il volume, BigCommerce usa il GMV, il valore lordo degli ordini. La sua metrica Inclusive GMV applica una riduzione del 10% al valore lordo: un valore idoneo di 10.000 dollari statunitensi diventa quindi 9.000 dollari ai fini di questa metrica.
Le soglie pubblicate sono:
- Core: 30.000 dollari statunitensi di Inclusive GMV nei dodici mesi precedenti; il superamento comporta il passaggio automatico al piano superiore.
- Growth: 100.000 dollari statunitensi di Inclusive GMV nei dodici mesi precedenti, con passaggio automatico al superamento.
- Scale: limite mensile di 33.333 dollari statunitensi di Inclusive GMV e maggiorazione dello 0,9% sulla quota eccedente.
Queste soglie, indicate da BigCommerce nelle condizioni aggiornate dei piani, usano periodi diversi: Core e Growth guardano ai dodici mesi precedenti, Scale al singolo mese. Un picco stagionale può quindi avere un effetto diretto sulla maggiorazione mensile di Scale.
A titolo di calcolo, con 40.000 dollari statunitensi di Inclusive GMV in un mese su Scale, la quota oltre il limite è 40.000 − 33.333 = 6.667 dollari. La maggiorazione è 6.667 × 0,9% = circa 60 dollari, distinta dal canone e dalle eventuali commissioni sui pagamenti.
L’esenzione dalla commissione per i provider Open non elimina questi meccanismi di volume. Anche un negozio che utilizza esclusivamente provider integrati deve modellare le soglie di piano e l’eventuale maggiorazione. Per le attività già abbonate, BigCommerce ha previsto che la migrazione dei piani annuali potesse avvenire alla fine del periodo di servizio in corso; per quelli mensili, dal 1° giugno dopo il periodo di preavviso.
Scegliere in base a pagamenti e flussi di lavoro
Scegli Shopify se le automazioni e le integrazioni coprono le tue priorità
Shopify è una scelta coerente se puoi utilizzare Shopify Payments e cerchi recupero dei checkout, segmenti di clienti e automazioni di marketing incluse. È inoltre un’opzione da valutare se il negozio richiede integrazioni specifiche disponibili nel suo ecosistema di app, includendo nel budget quelle a pagamento.
Per il B2B, considera quanti cataloghi ti servono: fino a tre sono inclusi su Basic, Grow e Advanced, mentre Plus ne offre un numero illimitato. Se devi mantenere un provider di pagamento terzo, inserisci la commissione di transazione Shopify nel costo del piano scelto.
Scegli BigCommerce se le funzioni native soddisfano il lavoro del negozio
BigCommerce è una scelta coerente se recensioni, preventivi di spedizione, multivaluta e altre funzioni integrate coprono le tue esigenze e il provider che elaborerà gli ordini appartiene all’elenco degli integrati. Per recupero dei carrelli e gruppi di clienti considera Growth o un piano superiore; per i filtri del catalogo considera Scale o Performance.
Prima della scelta, costruisci un preventivo operativo con quattro componenti: canone del piano necessario, elaborazione dei pagamenti, eventuali commissioni aggiuntive della piattaforma e app indispensabili. Per BigCommerce aggiungi l’effetto delle soglie e delle maggiorazioni sul volume previsto.
Nella dimostrazione della piattaforma chiedi di completare i flussi decisivi per il tuo negozio: un acquisto con il provider scelto, il recupero di un acquisto abbandonato e, se vendi B2B, un ordine con il catalogo e le condizioni di prezzo del cliente professionale.