Shopify è più adatto se vuoi gestire un negozio indipendente e puoi occuparti di attirare clienti; Etsy se cerchi opportunità di scoperta all’interno di un marketplace condiviso. Per scegliere dove vendere online, considera insieme il controllo sul negozio, il lavoro necessario per trovare acquirenti e le commissioni applicabili in Italia. La ricerca su Etsy può far incontrare prodotti e clienti, ma non garantisce visite o vendite.

Due modelli di vendita diversi

Shopify o Etsy per vendere online: costi, visibilità e controllo

Shopify fornisce la piattaforma per un negozio autonomo. Etsy ospita le inserzioni dei venditori in un ambiente comune, accanto a quelle di altri negozi. Questa differenza cambia sia la presentazione del marchio sia il ruolo del venditore nell’acquisizione dei clienti.

AspettoShopifyEtsy
Ambiente di venditaNegozio indipendenteMarketplace condiviso
Come raggiungere gli acquirentiIl venditore pianifica come attirare visitatoriLa ricerca del marketplace può creare occasioni di scoperta
Presentazione del negozioMaggiore autonomia sulla presentazioneInserzioni e negozio all’interno della struttura e delle regole Etsy
Struttura dei costiAbbonamento, elaborazione dei pagamenti ed eventuali altri costi legati alla configurazioneCommissioni di inserzione, transazione, pagamento e ulteriori addebiti condizionati
Responsabilità operativeGestione del negozio e acquisizione dei clientiGestione della presenza nel marketplace, con concorrenza e regole comuni

Per un’attività che ha già un pubblico, l’autonomia di Shopify può essere una ragione concreta per aprire un negozio. Per chi parte senza un canale di acquisizione, invece, la possibilità di comparire nella ricerca Etsy può avere valore. In entrambi i casi serve un piano operativo: avere un sito o un’inserzione non equivale ad avere una domanda sufficiente.

Commissioni per chi vende in Italia

Il 7 ottobre 2026, il listino italiano di Shopify Basic indica 27 € al mese con fatturazione mensile, oppure 19 € al mese come equivalente con fatturazione annuale. La tariffa standard per i pagamenti online con carta è 1,9% + 0,25 € per transazione.

Su Etsy, le commissioni si distribuiscono su più voci. La commissione di transazione è distinta dal costo di Etsy Payments, che per un venditore con conto bancario italiano è 4% + 0,30 €. In Italia si applica anche una commissione operativa regolamentare dello 0,80%, con IVA ove applicabile.

Le principali voci di costo

Piattaforma e voceImportoBase o condizione
Shopify Basic, abbonamento mensile27 € al meseFatturazione mensile in Italia
Shopify Basic, abbonamento annualeEquivalente di 19 € al meseRichiede fatturazione annuale in Italia
Shopify Basic, elaborazione standard delle carte online1,9% + 0,25 €Per transazione; tariffa standard del piano italiano
Etsy, inserzione0,20 dollari statunitensiPer inserzione; ulteriori addebiti possono derivare da rinnovi e quantità aggiuntive
Etsy, transazione6,5%Importo dell’ordine, comprese spedizione e confezione regalo addebitate
Etsy Payments4% + 0,30 €Per pagamento, con conto bancario del venditore in Italia; la base può includere le imposte sulle vendite
Etsy, commissione operativa regolamentare0,80%Prezzo dell’articolo più spedizione e confezione regalo; IVA ove applicabile
Etsy, Offsite Ads15% oppure 12%, massimo 100 dollari per ordineOrdini attribuiti agli annunci; aliquota legata alle vendite Etsy nei 365 giorni precedenti
Etsy, conversione valutaria2,5%Quando la valuta dell’inserzione differisce da quella del conto dei pagamenti

Abbonamento e commissioni variabili incidono in modo diverso

Con Shopify, l’abbonamento è un costo fisso: la sua incidenza per ordine diminuisce all’aumentare degli ordini, mentre le commissioni di pagamento continuano a crescere con le transazioni. Nel budget vanno poi considerati gli eventuali costi delle app e dell’acquisizione clienti. Se usi un fornitore di pagamento esterno, possono applicarsi ulteriori commissioni di transazione, secondo il piano e la configurazione.

Su Etsy, non basta sommare transazione ed elaborazione dei pagamenti. Le inserzioni hanno un costo proprio e scadono dopo quattro mesi. Rinnovi, quantità aggiuntive e inserzioni private possono generare ulteriori addebiti. Per questo il numero degli ordini e il numero delle commissioni di inserzione non coincidono necessariamente.

Etsy pubblica la commissione di inserzione in dollari statunitensi e la converte nella valuta del conto dei pagamenti quando viene registrata. L’importo in euro dipende dal cambio di quel momento.

Pubblicità esterna e valuta possono cambiare il costo dell’ordine

Per gli ordini attribuiti a Offsite Ads, Etsy prevede una commissione del 15% quando le vendite Etsy nei 365 giorni precedenti sono inferiori a 10.000 dollari, e del 12% al raggiungimento o superamento della soglia. Il tetto è di 100 dollari per ordine.

Questo addebito è legato all’attribuzione pubblicitaria dell’ordine. Nel calcolo dei margini conviene quindi separare gli ordini che lo generano dagli altri, invece di usare un’unica percentuale indistinta per tutte le vendite.

La commissione di conversione valutaria del 2,5% si applica invece quando la valuta dell’inserzione e quella del conto dei pagamenti sono diverse. La configurazione delle valute è dunque un’altra voce da considerare nel budget.

Un esempio in Italia: 60 ordini da 50 €

Consideriamo un venditore in Italia che riceve 60 ordini online distinti da 50 €, per un totale di 3.000 € in un mese. Gli ordini non comprendono spedizione o confezione regalo addebitate né imposte sulle vendite. Shopify usa Basic con fatturazione mensile e Shopify Payments alla tariffa standard online; Etsy usa Etsy Payments con conto bancario italiano.

Per Shopify, abbonamento ed elaborazione dei pagamenti ammontano a:

27 € + (1,9% × 3.000 €) + (0,25 € × 60) = 27 € + 57 € + 15 € = 99 €.

Per Etsy, le tre componenti calcolabili sull’importo degli ordini sono:

  • Commissioni di transazione: 6,5% × 3.000 € = 195 €.
  • Etsy Payments: (4% × 3.000 €) + (0,30 € × 60) = 138 €.
  • Commissione operativa regolamentare: 0,80% × 3.000 € = 24 €.

Queste componenti Etsy sommano 357 €, a cui si aggiungono gli addebiti per le inserzioni. Se nel mese vengono applicate 60 commissioni di inserzione, il loro importo pubblicato è 12 dollari statunitensi complessivi, convertiti da Etsy in euro al momento della registrazione.

Il calcolo esclude pubblicità, app, IVA sulle commissioni, conversione valutaria, evasione degli ordini, rimborsi e altri costi. I 99 € di Shopify e i 357 € di componenti Etsy descrivono quindi queste precise voci e condizioni, non il costo complessivo dell’attività.

Il divario rende visibile il peso delle commissioni variabili Etsy a questo volume. Per decidere, però, devi affiancare al conto anche il budget necessario per portare clienti sul negozio indipendente: una differenza nelle commissioni non misura il costo di acquisizione.

Acquisizione clienti, marchio e controllo del negozio

Come i clienti trovano un negozio Shopify o un annuncio Etsy

Shopify o Etsy per vendere online: costi, visibilità e controllo

Su Etsy, i prodotti possono essere scoperti da persone che stanno già consultando il marketplace. Il venditore partecipa a un ambiente comune, nel quale gli acquirenti possono incontrare anche le proposte di altri negozi.

Con Shopify, il venditore deve pianificare come raggiungere il proprio sito. Per chi ha già un pubblico o un canale di acquisizione, il negozio indipendente può diventare la destinazione di quel traffico. Per chi non li ha, l’acquisizione è una parte del lavoro da organizzare insieme al catalogo e alla gestione degli ordini.

La scelta pratica è quindi tra sfruttare opportunità di scoperta in un ambiente condiviso e costruire l’accesso a uno spazio autonomo. Etsy può essere interessante anche quando le commissioni per ordine sono più elevate, se quelle opportunità hanno valore per l’attività; Shopify può essere più adatto quando il venditore è in grado di sostenere direttamente l’acquisizione.

Quanto conta la presentazione del marchio

Shopify offre maggiore controllo sulla presentazione del negozio. Questa autonomia conta soprattutto se vuoi che l’esperienza di vendita ruoti attorno al tuo marchio, anziché alla struttura di un marketplace.

Su Etsy, la presentazione dei prodotti avviene dentro un ambiente riconoscibile e condiviso. Il vantaggio operativo di quel contesto comporta anche l’adesione alle sue regole e la presenza di altre offerte nello stesso spazio.

Per scegliere, individua le parti dell’esperienza che devono essere autonome per la tua attività. Se la priorità è un negozio con una propria identità e puoi dedicare risorse alla sua gestione, Shopify è coerente con quell’obiettivo. Se la priorità è proporre prodotti nel marketplace, Etsy offre un modello diverso, da valutare insieme alla concorrenza e ai costi delle inserzioni.

Vendere su entrambe le piattaforme

Puoi gestire un negozio Shopify e una presenza su Etsy contemporaneamente. È una scelta multicanale: può diversificare i canali di vendita, ma aggiunge lavoro di coordinamento.

Prima di ampliare la presenza, definisci come gestire le informazioni sui prodotti, le quantità disponibili e gli ordini dei due canali. Per una piccola attività, il punto operativo è stabilire chi aggiorna ogni elemento e con quale frequenza, così che il lavoro aggiuntivo sia sostenibile.

La scelta di usare entrambe le piattaforme non richiede di assegnare loro lo stesso ruolo. Un negozio indipendente e una presenza nel marketplace possono rispondere a esigenze diverse: controllo della presentazione da una parte, opportunità di scoperta dall’altra.

Scegliere in base alle esigenze dell’attività

Confronto in inglese tra Shopify ed Etsy per attività artigianali.

Scegli Shopify se…

  • Vuoi un negozio indipendente e maggiore autonomia nella sua presentazione.
  • Hai già un pubblico oppure un piano e risorse per acquisire clienti.
  • Puoi sostenere un abbonamento anche nei mesi con pochi ordini.
  • Sei pronto a gestire il negozio e il lavoro necessario per farlo conoscere.

Scegli Etsy se…

  • Vuoi cercare opportunità di scoperta nella ricerca del marketplace.
  • Preferisci vendere all’interno di un ambiente condiviso, accettandone struttura e regole.
  • Il margine dei prodotti può sostenere le commissioni di transazione, pagamento, inserzione e gestione regolamentare, oltre agli eventuali addebiti condizionati.
  • Il tuo assortimento è adatto alla vendita su Etsy e vuoi valutarne la domanda in quel contesto.

Per chi vende prodotti artigianali, il confronto riguarda anche il tempo da dedicare al negozio rispetto alla produzione. Un negozio autonomo porta con sé il lavoro di acquisizione; una presenza nel marketplace richiede la gestione delle inserzioni e della concorrenza interna.

Prima di impegnare il budget

Prepara un conto mensile con il volume di ordini previsto, il valore medio, le spese addebitate ai clienti e il numero effettivo di inserzioni o rinnovi. Aggiungi separatamente pubblicità, strumenti operativi e tempo di gestione.

La scelta di Shopify passa anche dalla durata dell’impegno: il prezzo equivalente di 19 € al mese richiede la fatturazione annuale, mentre la formula mensile da 27 € ha un costo più alto ma un periodo di fatturazione più breve.