Scegli Shopify se vuoi delegare la gestione dell’infrastruttura; scegli WooCommerce se ti serve più controllo su WordPress e puoi gestire o affidare a un professionista la manutenzione. Per un negozio italiano, la decisione passa anche dai costi: Shopify combina abbonamento e commissioni di pagamento, mentre WooCommerce separa il software gratuito dalle spese per hosting, estensioni e gestione tecnica.

La differenza più importante emerge dopo l’apertura del negozio: chi interviene quando un aggiornamento crea un problema, chi cura i backup e quanto costa mantenere le personalizzazioni necessarie alla tua attività.

WooCommerce e Shopify: le differenze operative

AspettoWooCommerceShopify
Ambiente del negozioPlugin open source per WordPress con hosting scelto dal commerciantePiattaforma ospitata con hosting e SSL inclusi nel canone
Costi ricorrentiSoftware gratuito; hosting, dominio, eventuali estensioni e manutenzione separatiAbbonamento; eventuali applicazioni e servizi aggiuntivi separati
Manutenzione tecnicaAggiornamenti, backup, sicurezza e compatibilità gestiti dal commerciante o dal suo fornitoreInfrastruttura e aggiornamenti della piattaforma gestiti da Shopify; app e tema da seguire
Personalizzazione del checkoutInterventi tramite estensioni e codice, con relativa manutenzioneLimitata su Basic, Grow e Advanced; completa su Plus
Pagamenti nazionali standard online in ItaliaWooPayments: 1,50% + 0,25 € per transazioneShopify Payments Basic: 1,9% + 0,25 € per transazione
Commissione della piattaforma per fornitori di pagamento esterniWooCommerce non aggiunge una commissione di transazione della piattaformaCommissione secondo il piano; esenzione PayPal quando Shopify Payments è il fornitore principale

Hosting e manutenzione: chi si occupa del negozio

WooCommerce o Shopify: scegli in base a costi e gestione
Il confronto di Style Factory, in inglese, illustra le differenze tra il controllo offerto da WooCommerce e la gestione ospitata di Shopify.

WooCommerce è un plugin open source per WordPress. Il software è gratuito, ma il negozio richiede un hosting e un dominio. Sei tu a scegliere l’ambiente tecnico e a organizzare il lavoro necessario per mantenerlo, direttamente oppure attraverso un fornitore.

Shopify è una piattaforma ospitata: il canone comprende hosting e certificato SSL, e Shopify gestisce l’infrastruttura e gli aggiornamenti della piattaforma. Al commerciante restano configurazione del negozio, contenuti, applicazioni e personalizzazioni del tema.

Per un titolare che segue anche catalogo, campagne e ordini, delegare l’infrastruttura può essere una ragione concreta per scegliere Shopify. Con WooCommerce, invece, poter scegliere hosting e componenti permette di adattare l’ambiente al progetto, ma richiede un responsabile tecnico riconoscibile. Un servizio gestito può assumere parte del lavoro: valuta quali attività comprende il contratto, anziché fermarti al prezzo dell’hosting.

La distinzione riguarda anche l’assistenza. Con WooCommerce puoi rivolgerti alla documentazione, alla comunità e ai fornitori dei singoli temi o plugin; il percorso dipende dal componente coinvolto. Shopify offre un centro assistenza e canali di supporto, con servizi che variano secondo il piano. Se più fornitori partecipano al tuo negozio, chiarisci chi coordina la risoluzione dei problemi.

Quanto costa Shopify in Italia

Il 12 ottobre 2026, la pagina italiana dei prezzi Shopify indica questi importi ordinari per Basic, Grow e Advanced. I valori con fatturazione annuale sono equivalenti mensili di un abbonamento pagato annualmente; la fatturazione mensile ha prezzi diversi.

Piano ShopifyEquivalente mensile con fatturazione annualePrezzo con fatturazione mensileShopify Payments: carta nazionale online standardCommissione Shopify per pagamenti tramite fornitori terzi
Basic19 €/mese27 €/mese1,9% + 0,25 €2%
Grow56 €/mese74 €/mese1,8% + 0,25 €1%
Advanced289 €/mese384 €/mese1,6% + 0,25 €0,6%

Le tariffe di elaborazione si riferiscono alle carte nazionali standard usate online. Tipo di carta e pagamenti internazionali possono comportare condizioni diverse. La commissione per fornitori terzi segue invece il percorso di pagamento, come spiegato nella sezione dedicata.

Per WooCommerce, il costo ricorrente dipende dai servizi scelti. Inserisci nel preventivo il rinnovo dell’hosting e del dominio, le eventuali estensioni a pagamento, i servizi di backup e sicurezza e la manutenzione tecnica. Per entrambi i sistemi, considera inoltre le applicazioni o integrazioni necessarie al tuo lavoro: il prezzo del piano o del plugin non descrive da solo il budget operativo.

Un piano superiore conviene per le sole commissioni?

Nel passaggio da Basic a Grow con fatturazione annuale, il canone aumenta di 37 € al mese e la tariffa nazionale standard scende di 0,1 punti percentuali. A parità di numero di transazioni, la quota fissa di 0,25 € resta uguale.

Su 5.000 € di pagamenti mensili di questo tipo, Grow risparmia quindi 5 € di elaborazione rispetto a Basic. Considerando soltanto canone ed elaborazione, il risparmio compensa i 37 € aggiuntivi a 37.000 € mensili di pagamenti nazionali standard: 37 € ÷ 0,001 = 37.000 €. Le funzioni del piano possono motivare una scelta diversa, ma a volumi inferiori il solo sconto sulle carte non copre quell’aumento di abbonamento.

Commissioni: conta chi elabora il pagamento

WooCommerce o Shopify: scegli in base a costi e gestione

La commissione del gestore dei pagamenti e quella della piattaforma sono due voci distinte. Per calcolare il costo di una vendita, parti dal fornitore che elabora effettivamente la transazione.

Shopify Payments

Con Shopify Payments si applica la tariffa di elaborazione prevista dal piano. L’abbonamento resta una spesa separata. A questi pagamenti non si aggiunge la commissione Shopify per fornitori terzi.

Per esempio, un pagamento online nazionale standard di 100 € comporta 2,15 € di elaborazione su Basic, 2,05 € su Grow e 1,85 € su Advanced. Sono importi per transazione, prima del canone del negozio.

Un fornitore esterno su Shopify

Quando il pagamento passa attraverso un fornitore terzo o un gateway alternativo, alla commissione del fornitore può aggiungersi quella Shopify prevista dal piano. Secondo il centro assistenza Shopify, questa condizione può applicarsi anche quando Shopify Payments è attivo. I pagamenti PayPal sono esenti dalla commissione per fornitori terzi quando Shopify Payments è il fornitore principale.

Su una transazione soggetta alla commissione del 2% di Basic, una vendita da 100 € genera dunque 2 € di commissione Shopify, oltre al costo applicato dal gestore del pagamento. Per confrontare le offerte, somma le due voci del percorso esterno, mantenendole separate dall’abbonamento.

I fornitori disponibili dipendono dalla sede dell’attività e si selezionano nell’amministrazione Shopify. La compatibilità del servizio di pagamento richiesto dal tuo negozio è quindi un criterio da affrontare prima della scelta della piattaforma.

WooPayments su WooCommerce

La tabella delle commissioni WooPayments indica, per i commercianti con sede in Italia, 1,50% + 0,25 € per un pagamento online nazionale standard. Su una vendita da 100 €, il costo di elaborazione è 1,75 €.

WooCommerce non aggiunge una propria commissione di transazione della piattaforma. Puoi scegliere altre integrazioni di pagamento, con le tariffe e le condizioni del relativo fornitore.

Un esempio mensile: 100 ordini da 50 €

Consideriamo un commerciante con sede in Italia che riceve 100 ordini mensili da 50 €, tutti pagati online con carte nazionali standard: il volume elaborato è 5.000 €. Il negozio Shopify usa Basic con fatturazione annuale e Shopify Payments; quello WooCommerce usa WooPayments.

Percorso di pagamentoCalcolo dell’elaborazioneElaborazione mensileSubtotale mensile delle voci considerate
Shopify Basic con Shopify Payments1,9% × 5.000 € + 0,25 € × 100120 €139 €: elaborazione più 19 € di canone mensile equivalente
WooCommerce con WooPayments1,50% × 5.000 € + 0,25 € × 100100 €100 €: sola elaborazione dei pagamenti

L’esempio esclude imposte, rimborsi, contestazioni, applicazioni, dominio, hosting WooCommerce, servizi di backup e sicurezza e lavoro tecnico.

In questo scenario, WooPayments costa 20 € in meno al mese per l’elaborazione. Shopify aggiunge un canone equivalente di 19 € che comprende l’hosting. Per costruire il budget del tuo negozio, aggiungi a ciascun percorso i servizi e il lavoro che utilizzerai effettivamente: sul lato WooCommerce, in particolare, hosting e gestione tecnica restano voci da preventivare.

La struttura del calcolo è riutilizzabile con i tuoi volumi: percentuale × importo elaborato, più quota fissa × numero di transazioni. Inserisci separatamente il canone, le estensioni e la manutenzione, così una variazione del numero di ordini non viene confusa con una variazione dei costi fissi.

Personalizzazione: il vantaggio del controllo ha un costo operativo

Checkout e logiche di vendita

WooCommerce offre maggiore libertà di intervento attraverso WordPress, estensioni e codice. È un vantaggio quando il negozio richiede logiche commerciali specifiche, purché tu possa finanziare implementazione e manutenzione.

Un esempio concreto arriva da Andrew Aversa, presidente e CEO di Impact Soundworks: in una testimonianza pubblicata da WooCommerce, descrive l’uso di estensioni e sviluppo su misura per la vendita di software specializzato. È un caso utile per capire il tipo di esigenza che può giustificare una piattaforma più modificabile.

Shopify consente di lavorare con temi e applicazioni, ma la tabella dei piani distingue tra personalizzazione limitata del checkout su Basic, Grow e Advanced e personalizzazione completa su Plus. Se il tuo requisito riguarda il checkout, identifica esattamente l’intervento necessario prima di scegliere il piano: poter modificare il tema del negozio non offre automaticamente la stessa libertà nella fase di pagamento.

Contenuti e SEO

Per un’attività che investe molto in articoli, guide e contenuti, WordPress con WooCommerce offre un ambiente di gestione dei contenuti più flessibile e maggiore controllo tecnico. Shopify integra le funzioni SEO di base, ma impone alcuni vincoli alla struttura degli URL e alla gestione tecnica della piattaforma.

La conseguenza pratica è scegliere in base al lavoro che devi svolgere. Se la strategia richiede interventi specifici su contenuti e configurazione, la libertà di WooCommerce può essere utile. Se preferisci un ambiente più gestito, Shopify riduce parte del lavoro infrastrutturale. Il posizionamento dipende comunque dal sito e dalla strategia, non dal solo nome della piattaforma.

Per un negozio già avviato, includi nella valutazione il passaggio tra vecchi e nuovi URL. La mappatura dei reindirizzamenti e la gestione dello storico degli ordini sono aspetti da pianificare quando cambi sistema.

Dropshipping e integrazioni

Per il dropshipping, la scelta parte dai fornitori e dai flussi di evasione degli ordini. Shopify offre un’impostazione più gestita; WooCommerce lascia maggiore possibilità di configurazione. Il criterio decisivo è però il funzionamento dell’integrazione richiesta dalla tua attività.

Prepara un elenco delle connessioni indispensabili — pagamenti, fornitore ed evasione degli ordini — e associa a ciascuna il relativo componente e il suo costo. Un’integrazione necessaria può pesare sulla scelta più di una differenza modesta nel canone.

Affidabilità: ridurre il lavoro tecnico non elimina la gestione

Con WooCommerce, qualcuno deve occuparsi di aggiornamenti di WordPress, temi ed estensioni, backup, sicurezza e compatibilità. Con Shopify, l’infrastruttura ospitata è gestita dalla piattaforma, ma applicazioni e codice del tema richiedono ancora attenzione.

Le esperienze dei singoli operatori riflettono questo compromesso. In una discussione su Reddit sulla manutenzione di WooCommerce, u/TheLegitimateGoose apprezza la riduzione del lavoro infrastrutturale offerta da Shopify; u/pmgarman richiama invece i problemi che possono nascere anche dalle applicazioni e dai loro aggiornamenti su Shopify. Sono opinioni individuali, utili a mettere a fuoco le responsabilità operative.

Per chi sta valutando un cambio di piattaforma dopo un problema, la domanda concreta è quale componente lo abbia causato. Un’esigenza di hosting, un conflitto tra plugin e una personalizzazione del tema richiedono interventi diversi. WooCommerce permette di intervenire sul proprio ambiente; Shopify trasferisce la gestione dell’infrastruttura, lasciando al negozio la responsabilità dei componenti aggiunti.

Anche le prestazioni seguono questo modello: su WooCommerce contano hosting e configurazione; su Shopify l’infrastruttura è gestita, mentre tema e applicazioni restano parte del progetto. Nel preventivo tecnico, considera quindi anche il lavoro sulle pagine e sui componenti che intendi usare.

Quale scegliere per la tua attività

Scegli WooCommerce se il progetto richiede controllo

WooCommerce è una scelta coerente se il sito è già costruito su WordPress, se contenuti e configurazione tecnica hanno un ruolo centrale oppure se servono logiche di vendita personalizzate. Il requisito operativo è avere qualcuno che possa gestire l’ambiente: tu, una risorsa interna o un fornitore.

Prima di impegnarti, definisci chi esegue gli aggiornamenti, chi conserva e ripristina i backup, chi segue la sicurezza e chi risolve i conflitti tra componenti. Inserisci queste attività nel budget insieme ai rinnovi dell’hosting e delle estensioni.

Scegli Shopify se vuoi delegare l’infrastruttura

Shopify è una scelta coerente se vuoi concentrare il lavoro su catalogo, marketing e ordini, affidando hosting e aggiornamenti della piattaforma al servizio. Il compromesso è accettare un abbonamento, i limiti di personalizzazione del piano e gli eventuali costi delle applicazioni.

Per completare la scelta:

  • verifica che il piano consenta gli interventi necessari, soprattutto sul checkout;
  • identifica il gestore di ogni metodo di pagamento e le commissioni applicabili;
  • includi nel preventivo le integrazioni indispensabili per fornitori ed evasione degli ordini;
  • assegna la responsabilità delle applicazioni e delle personalizzazioni del tema: resta un’attività del negozio anche con l’hosting gestito.